Il Cammino della Concordia

 

Il Cammino della Concordia. Il titolo di questa guida, ma ancor più il cammino che si vuole promuovere,ruota attorno ad una parola: Concordia. Essa è la città sede della nostra Cattedrale dove,per il nostro territorio, la Fede ha avuto inizio. Ma, “concordia”, è anche un’esperienza che tutti noivorremmo avere: concordia interiore, in famiglia, con gli amici. Talvolta non sappiamo come o dovetrovarla. È la stessa esperienza dei discepoli di Emmaus, icona biblica che abbiamo scelto di riproporre a inizio del cammino. La loro condizione umana non è tanto lontana da quella di molti di noi:solitudine, disincanto, sogni spenti, nostalgia di un passato che non c’è più. Lungo quel cammino,apparentemente senza senso, Gesù si accosta loro. Li ascolta, si fa e si mostra ancora una voltaAmico. E in quel dialogare, i loro cuori tornano a scaldarsi e a ritrovare così il gusto della vita. Lagioia della vita.Ecco, attraverso questa proposta di cammino/pellegrinaggio vorremo offrire a ciascuno l’opportunitàdi mettersi in strada: di scoprire e riscoprire il nostro splendido e vario territorio, di saperascoltare il canto della natura e la musica dei passi, suoni talvolta estranei al nostro frenetico vivere;di ammirare la ricchezza dell’arte che i nostri antenati ci hanno lasciato lungo i secoli, di scoprirepaesaggi spesso ancora incontaminati; di sperimentare la gioia dell’incontro con Comunità custodidi bellezza artistica e architettonica, ma ancor più di quella Bellezza che non manca mai di farsi unodi noi pur di farci uno dei Suoi.Vorremmo che questa esperienza di strada si tramutasse per ciascuno in un Incontro. In unAvvenimento capace di fare nuove tutte le cose, capace di riscaldare il cuore e rinsaldare il desideriodi riprendere il cammino della vita con più slancio e convinzione. Con rinnovata passione, lieti per unaritrovata “concordia”.Lo strumento che offriamo cerca di considerare tutto questo: si propone come sintetica guidaartistica del luogo; offre una possibile catechesi a partire dal posto in cui ci si trova; è una propostadi preghiera, affinché s’impari ad andare oltre le creature, per cogliervi la traccia del Creatore; oltre“le pietre”, per scoprire che all’origine di tutto c’è una “Pietra angolare” (1 Pt 2,4-8), ragione ultimadi ogni pietra, di ogni passo, di ogni cammino.

Don Andrea Vena

 

Ad inizio del mio ministero ho fatto visita, da “buon pellegrino”, a tutte le Comunità parrocchiali.Il “viaggio” e la conoscenza della storia di questo territorio, mi ha consegnato alcune importanticonsapevolezze: una, la prima fra tante, è che nella nostra Diocesi esistono davvero tante chiese(e chiesette, o ancone, o segni di fede e devozione), artisticamente pregevoli, ricchissime di storia,segnate ed impreziosite che, col passare dei secoli, sono divenuti non solo luoghi di culto, ma dimemorie felici del dialogo dell’uomo con il suo Dio. E ho potuto respirare e contemplare la curadelicata e appassionata con cui ogni Comunità custodisce ciò che i Padri hanno loro consegnato.Questo strumento di “viaggio”, che affonda le radici nell’Anno della Fede, ma che può avere, eavrà, frutti che verranno a lungo andare, è un felice e indovinato segno di collaborazione tra le variecomponenti di chi, a livello diocesano, ha cura della vita pastorale dei pellegrinaggi, della catechesie dell’arte. Qui si riflette ciò che anche la Chiesa italiana indica come strada buona da percorrere,cioè saper accogliere il grande patrimonio artistico che c’è stato lasciato da chi è venuto primadi noi per renderlo attuale, ancora capace di parlare agli uomini di questo tempo, così come haparlato nei secoli passati, nel rispetto della fede di chi lo ha commissionato e della bravura di chi loha realizzato. Un’arte, dunque, non solo oggetto di estetica, ma con l’intento di fare del “bello” lostrumento privilegiato e preziosissimo del “vero”, dell’annuncio, del buon messaggio del Vangelo.Buon cammino dunque a te,che ti metti in viaggio per compiere un percorso di fede;buona strada anche a te,che con semplicità vorrai dedicarti alcuni pomeriggiper visitare qualche piccolo luogo sconosciuto che ti sorprenderà. A tutti voglio augurare che,passo dopo passo, la riscoperta di quanto esiste in questa nostra Chiesapossa destare davvero il senso grande della meravigliadentro la quale Dio non si stanca di farsi conoscere all’uomo,raccontandogli ancora una volta grandezza e bellezza del suo amore.

✠ Giuseppe Pellegrini, vescovo

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